Entro la fascia d’età tra i 55 e i 59 anni, le decisioni più importanti per il futuro finanziario dovrebbero già essere state prese. Chi si informa per tempo e pianifica in modo lungimirante guadagna margine di manovra, evitando nel contempo spiacevoli sorprese.
Il pensionamento segna l’inizio di una nuova fase della vita: più tempo libero, nuove opportunità, ma spesso anche condizioni finanziarie mutate. Perché la transizione abbia successo, vale la pena analizzare tempestivamente la propria situazione previdenziale. Doris Schindler, assicurata presso Previs, lo sintetizza bene dopo aver partecipato al seminario 55+: «Anche una donna sposata farebbe meglio a non contare unicamente sulla sicurezza finanziaria garantita dal marito, ma a occuparsi per tempo della propria previdenza professionale.»
Non può esserci pianificazione senza budget
È fondamentale una pianificazione realistica della pensione e del budget. Solo chi conosce le proprie entrate e uscite dopo il pensionamento può valutare se i mezzi a disposizione siano sufficienti. Un’analisi tempestiva crea trasparenza e mette in luce eventuali necessità di intervento.
Una parte centrale della preparazione è la previdenza professionale, il secondo pilastro. Molte persone assicurate non sanno esattamente su quali prestazioni potranno contare nella vecchiaia. Un’occhiata al certificato di previdenza nel portale online PrevisConnect aiuta a fare chiarezza. Altrettanto importante è la questione se siano possibili riscatti volontari nella cassa pensioni. Possono migliorare le prestazioni di vecchiaia e offrire vantaggi fiscali. Al più tardi qualche anno prima del pensionamento, bisognerebbe inoltre chiarire la questione: prelievo di capitale, rendita vitalizia o una combinazione di entrambi? Questa decisione una tantum ha conseguenze finanziarie di vasta portata e dovrebbe pertanto essere valutata attentamente.
PrevisConnect il pratico portale online
PrevisConnect vi permette di visualizzare tutte le informazioni importanti sulla vostra situazione previdenziale personale e di gestire autonomamente il conto previdenza, in modo rapido, semplice e in qualsiasi momento.
La conoscenza protegge dalle sorprese
L’AVS (previdenza obbligatoria) costituisce per la maggior parte delle persone il fondamento del reddito dopo il pensionamento. Le lacune contributive possono ridurre l’importo della rendita; per una rendita completa sono necessari 44 anni di contribuzione. Kaspar Zenhäusern, assicurato presso Previs, è disilluso dopo aver frequentato il seminario 55+: «Credevo che avrei percepito una rendita AVS massima.» E aggiunge: «Grazie al seminario di Previs, conosco i vantaggi di un riscatto volontario nella cassa pensioni e so come posso utilizzarlo per aumentare la mia rendita.»
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Il ruolo importante della previdenza privata
Oltre all’AVS e alla cassa pensioni, svolge un ruolo importante anche la previdenza privata. Il terzo pilastro offre la possibilità di accumulare capitale in modo mirato per il periodo successivo alla vita lavorativa. In questo senso, vale la pena adottare una visione d’insieme del patrimonio. Come sono ripartiti i risparmi, i fondi previdenziali, gli eventuali titoli e gli immobili? Gli investimenti sono in linea con gli obiettivi personali e l’orizzonte temporale?